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Come imparare |
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Queste note si rivolgono a coloro che non hanno soltanto letto ciò che ho esposto finora; ma che di fronte agli insegnamenti trasmessi hanno sentito e voluto Nell'ordine
della conoscenza magica non si può rimanere passivi dinanzi a quel che
si riceve, e che non viene dato con l'intento di « informare », ma con
quello di condurre gli altri alle stesse conquiste interiori. Ciò che
viene comunicato, se ricevuto nella giusta disposizione dello spirito,
ha il potere di trasformare l'essenza altrui. Chi, in quest'ordine,
vince un ostacolo, non lo fa per sé solo: vi è un legame
occulto........ Di
fronte a ciò che viene comunicato, non bisogna reagire e afferrare
soltanto col « mentale » (questo è il primo ostacolo che incontra
l'insegnamento esoterico e che può arrestare e neutralizzare tutto),
i pensieri debbono invece dar luogo ad immagini viventi, e queste
debbono venire sentite.
Voglio
dire che lo stato che viene descritto deve essere immaginato come se si
formasse in noi, quasi come se noi stessi lo « inventassimo » e
contemporaneamente avere e trattenere nel centro di noi stessi (“cuore”
non
quello fisico ) un corrispondente stato emotivo. Non
si tratta però di questo o quel sentimento definito, come avviene
abitualmente nella vita quotidiana, ma dell'attitudine pura e semplice
del "sentire", dello
stare in ascolto con l'orecchio del cuore in una calma interiore il che
è ben diverso dalle reazioni emotive istintive e immediate che fanno
godere o soffrire gli uomini che vi si identificano e vi si disperdono.
E’ una speciale attitudine a cui bisogna esercitarsi. Come avviamento,
si provi a ricordare e a riprodurre per mezzo dell'immaginazione una
data emozione destatasi in date circostanze. Si cerchi quindi di
astrarre sia da queste circostanze e dall'oggetto che l'ha occasionata,
sia dal suo colore definito di piacere o di dolore. Si troverà che
resta qualcosa di speciale, un intenso e pur calmo stato emotivo,
deterso, raccolto, quasi un « calore » interiore nel cuore. Questo
esercizio è di grande importanza, e non è così difficile da attuare
come a prima vista può sembrare a taluno. Questo sentire purificato
preserva la libertà di ognuno di fronte a ciò che viene dato, pur
trasportandone il contenuto dal cervello a centri più sottili. Là
l'insegnamento si interiorizza e diviene nostro, riemergendo in una
forma affine a quella di un ricordare
. Il
messaggio non sembra più venire dal di fuori, ma sembra sorgere dal
nostro interno, portando a luce, e valorizzando nello stesso tempo,
esperienze interiori nostre il cui valore e il cui significato ci era
sfuggito....... .......Il
ricevere come pensare va
dunque integrato simultaneamente con un ricevere come sentire e
con un ricevere come volere,
dinamizzando
centri, che nelle condizioni ordinarie restano invece dormenti. Si
tratta di stati distinti, eppure di una simultaneità. Ciò
potrà sembrare difficile. Ma in realtà molti con un certo esercizio........
possono arrivare allo stato in cui si percepisce, si sente e si vuole in
tre zone diverse differenti del proprio essere; e questo è un primo
affrancarsi dalle leggi del mondo fisico, è una prima realizzazione
della nostra unità col corpo sottile allo stato di veglia. ........[ per l'apprendimento magico ] il processo è inverso a quello della vita comune, dove di solito la teoria precede la pratica e l'esperienza. Noi invece qui abbiamo l'azione interiore,...... ...
La magia non chiede atti di fede di nessuna specie. Richiede invece
della buona volontà e un animo scevro di apriorismi e di pregiudizi -
ma appunto questo è il difficile. Discutere questo o quello è inutile,
perché le basi della discussione non possono essere le stesse, né a
nulla vale, in tale campo, una convinzione creata soltanto da argomenti
discorsivi. Bisogna invece provare ad accettare e ad operare, e
osservare con oggettività ciò che consegue dall'accettazione e
dall'azione nell'intimo del nostro essere. Il criterio e la conoscenza
saranno un risultato e non un punto di partenza. ....... |