Iniziazione della Strega

 

.....L'aspirante all'iniziazione, nel chiederla, usa questa interessante formula: « Vengo da voi, perché desidero vedere ». Il rito preliminare è detto « rimozione degli ostacoli »; dall'anima e dal corpo dell'aspirante devesi allontanare quanto si oppone a che questi divenga una buona strega. Più in concreto, viene detto che con questa operazione, eseguita dall'iniziatore, l'anima della novizia è liberata « dagli occhi, dal cervello e dalle visceri », cosa il cui significato simbolico è evidente. Questo è l'aspetto negativo del rito; quello positivo è la trasfusione nell'anima così disciolta, in una luminosità o illuminazione.

E' una luce misteriosa che la strega sente d'improvviso nel suo capo, all’interno della testa o del cervello, una inesplicabile luce che rende possibile la ricerca, un fuoco luminoso che permette di vedere nell'oscurità, letteralmente e metaforicamente parlando perché la strega può ora anche ad occhi chiusi può vedere nelle tenebre e percepire cose ed eventi futuri o nascosti agli altri e conoscere inoltre i segreti altrui. Viene anche accennato che la prima volta che la neofita ha una tale esperienza della luce ha il senso, come se lui e l'ambiente ove si trova levitassero all'improvviso.

 Con ciò però l'iniziazione non è ancora completa. Essa diviene tale in virtù del contatto con « influenze » ulteriori, concepite sotto specie di spiriti coadiutori che debbono unirsi all'anima del neofita. Non è in potere del neofita scegliere tali spiriti; essi verranno di loro iniziativa una volta che ci si sia sottoposti a certe lunghe ed aspre discipline, in un luogo solitario e in cospetto della natura. Nel riguardo, si tratta di acquistare, con sforzo e concentrazione mentale, un nuovo inesplicabile potere: esser capaci di veder sé stessi come uno scheletro. Ciò è inteso come uno spogliarsi della carne e del sangue materiali, così che non resti, appunto, nulla fuor delle ossa che la nuova iniziata sa vedere e nominare usando non la lingua ordinaria ma il linguaggio sacro della strega, appreso dal suo istruttore. E questo stesso linguaggio viene usato per la sua definitiva consacrazione. Per il dettaglio, di cui sopra, va ricordato che secondo l'insegnamento esoterico lo scheletro nell'uomo corrisponde alla sua forma primordiale, allo stesso modo che il regno della natura cui esso appartiene (il regno minerale) è anteriore a tutti gli altri.