Conoscenza del Fuoco

           

 

Di nuovo, portati verso il « silenzio ». Ma ora con attitudine intensamente vitalizzata, con un caldo, fervido raccoglimento che percorra il corpo, che si senta e che si raccolga nel corpo. Non concentrazione-coscienza, ma concentrazione intensiva, concentrazione-ardore. 

Come nel completo assorbimento entusiastico e vibrante in un'opera o in un pensiero, in cui  « infondi tutta l'anima » - ma qui, nessun pensiero, nessun oggetto, o se vuoi: per solo oggetto questo stesso assorbimento o raccoglimento in accrescimento, in approfondimento intensivo, volontà-vita-ardore, che senza far venir meno la concentrazione attiva, si spinge sempre più negli strati profondi della sostanza costituita dalla sensazione generale del corpo.

 Nell'immobilità, tutto questo. Che non debba esservi nessuno « sforzo », lo sai: toccheresti la trama fisica e grossolana del corpo, arrestando le energie: e tutto sarebbe vano. Per questo ardore da trattenere e congiunger con sé stesso - come acqua immessa in acqua - pensa ad un avvolgere, ad un cuocere, ad un nutrire, ad un covare un « avvolgente calor di febbre » (e direi anche: di passione) è l'indicazione della Turba Philosophorum.

 Se tu dunque opererai così, avvertirai ad un dato momento e in forma distinta uno stato speciale di caloricità diffusa nel corpo, un calore strano vivente e vibratile, non comune.

 Congiungendotivi direttamente - ora tu lo puoi accrèscilo.

 Poi fa cadere la percezione del corpo, concèntrati soltanto sullo stato. Chiudilo e fissalo.

 Così tu hai il secondo elemento.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ovvero cominciar col prendere un oggetto o immagine o pensiero che si ritenga atto a risvegliare e vivificare lo stato indicato. Poi astrarre dall'oggetto per concentrarsi ed operare unicamente sullo stato stesso.  [Ritorno]