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La Croce e gli Elementi |
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« Uno diviene Due, e Due divengono Tre; e per mezzo del Terzo il Quarto compie l'Unità. Così i Due non formano più che Uno » * Spieghiamo. Il simbolo delle Acque Intrecciandoli otterremmo il sigillo salomonico della perfetta neutralità. Gli stessi simboli e rispettivi significati li possiamo trovare nella Croce + . Il carattere di passività
del principio femminile delle Acque "senso del giacere" è
dato da un tratto orizzontale
I « due » che divengono « tre », sono i due che si congiungono. Il punto di intersezione,
tra l'attivo e il passivo crea un terzo principio. Questo terzo
principio può assumere un duplice significato. Questo punto
d'intersezione può essere visto come "arresto"
"caduta" della discesa del principio attivo oppure come una
sintesi attiva delle due forze. Il primo caso definisce, in senso
negativo, l'impietramento della personalità, vale dire la condizione
presente nel 99,99% delle persone. E’ l'elemento « corpo » nel senso
più lato ove l'Oro è, sì presente, ma altrettanto arrestato nel suo
potere quanto l'opposto principio su cui ha reagito. E’ il lato
negativo dell'individualizzazione, che ha radice in uno stato di
contrasto fra i due: i « due nemici », i due draghi che si divorano a
vicenda. . Esso si ritrova nell'ideogramma del Sale Questi tre principi ( Attivo Passivo Neutro ) rappresentano la triade metafisica: Sole Luna Terra. Sono le forze plasmatrici del mondo dei corpi e sono le tre condizioni dello spirito, tre serpi coronate o tre serpi che scaturiscono da tre cuori esprimono la triade in Basilio Valentino. Ora, se la croce (+) l'esaminassimo in considerazione delle 4 direzioni indicate dai suoi raggi approderemo ai rispettivi quattro Elementi Il punto d'intersezione apparirebbe come la Quintessenza degli elementi da lei riuniti. La Croce è allora la Croce dei Quattro Elementi: Fuoco in alto, Terra in basso, a destra l'Aria, a sinistra l'Acqua. la Terra Guardando, all'indirizzo operativo dell' alchimia, il segno + di rado si trova separatamente: molto più spesso fa parte di altri, i quali esprimono principi e poteri superiori ai quattro Elementi, in quanto però passati ad agire in seno alle mescolanze elementari. Tali per es.: Solfo
Questo Mercurio non è
naturalmente da confondersi col Mercurio Originario: è un Mercurio già
impuro, « terrestre ». Il suo segno
Philosophus Christianus. Si può rilevare l'analogia con una espressione di LAO-TZE, Tao-te King XLII. [ Ritorno ]
Abbiamo già ripetutamente sottolineato che riuscire a capire solo da un punto di vista intellettuale non supportato da esperienze scaturite " da una forte impressione " non cosa semplice. Il lettore si troverà si fronte a diversi "Fuochi", ovviamente nessuno di questi ha a che vedere con quello che scaturisce dal accendisigari :-). L'« Acqua », il « Mercurio » ecc, hanno, sub specie interioritatis, per loro natura la BRAMA, un desiderio possente. Frasi come: bruciavo dal desiderio per quella donna o quell'uomo, oppure, il fuoco della passione lo bruciava fino a corroderlo tutto ...Fino alle frasi dell'ultime generazioni: sono cotto di lei... l'odio mi divampa dentro ecc. Queste espressioni linguistiche dovrebbero mettere il lettore sulla via per arrivare a capire il tipo di fuoco di cui qui si parla; è un fuoco che scaturisce dalle Acque. Però c'è un altro fuoco che non brucia « flamma non urens ». Si tratta del fuoco del solfo. Usando ancora esempi presi in prestito dalla terminologia linguistica,: ero talmente preso dal fuoco della concentrazione che non mi sono accorto... Questo non è un fuoco "bramoso" è un fuoco più sottile penetrante. Le immagini che creiamo nella mente sono fatte d'Acqua ma sono formate ( individualizzate ) viste tramite questo fuoco. Ora, frasi come questa « noi bruciamo con l'acqua e laviamo col fuoco » dovrebbero apparire più chiare. Torneremo ancora a parlare di fuochi e dei loro regimi e parleremo del fuoco « conto natura » cioè il fuoco creato "dalla nostra opera". [ Ritorno ] |