|
Due Vie - Due Tecniche |
|
E' stato fatto accenno a due principi fondamentali che si sono separati dal tutto. A questi principi rispondono altrettante vie pratiche e relative tecniche di trasformazione interiore. Il rapporto che si può
stabilire fra questi principi è di due specie:
Nei testi, troveremo allusioni molteplici che confermano tali rapporti. Acque gelate e Acque fluenti - forze individuate e fissate dal principio Sole, e forze allo stato elementare. Possiamo dire che il Sole è « forma » e potenza d'individuazione, mentre la Luna esprime la « materia » indifferenziata. Più avanti mostreremo in modo distinto che l'Oro o Sole, in uno dei suoi principali significati pratici, esprime ciò che si può chiamare il principio Io: sia che si manifesti in forma « volgare » e « terrestre », dove è solo un riflesso del vero Sole portato dalla contingenza delle Acque, della « Corrente »; sia che, congiunto solo con sé, sia puro, in forma di metallo nobile e vivente e allora acquisti effettivamente il valore di centro come nello stato primordiale. Tale è la chiave per comprendere le operazioni dell'Arte secondo il significato centrale di opera di resurrezione. Anche la la scelta del simbolo "Pietra" intesa per il corpo umano acquista una giustificazione complementare: il corpo, come compiuta e stabile natura organizzata, è un «fisso » di contro all'instabilità dei principi psichici e alla volatilità attribuita agli « spiriti »; così che non solo la relazione di Oro, Sole e Fuoco col corpo (direttamente o per via di simboli equivalenti) è frequente, ma quando lo stesso essere interiore spirituale, acquistata la stabilità sovrannaturale dei rigenerati, avrà trasposto in un piano superiore i principi della corporeità, e i « due saranno uno » in una « corporeità spirituale », allora il termine per esprimere quest'ultima sarà ancora « Pietra »: la Pietra Filosofale.
Questo
oro volgare, cioè l'io prima della trasformazione, è trasportato dalla
corrente delle "Acque". Basti provare a fermare il pensiero su
un oggetto qualsiasi per accorgersi quanto poco tempo riusciamo a
restare immobili, fissi in mezzo alla corrente delle "Acque"
senza passare da pensiero in pensiero. Il "nostro" ( si fa per
dire ) io è continuamente trasportato, immerso, nella corrente non solo
nei pensieri ma nelle passioni, emozioni, desideri ecc. L'io viene
catturato, imprigionato, da questi "agglomerati acqiferi", da
questi vortici e soffocato. Vedete bene qual'è il rapporto di potere
tra l'io
|