I Due Mercuri 

 

La tri-ripartizione Anima, Spirito, Corpo ha nel termine medio Spirito, due aspetti, due mercuri. Il primo si riferisce ad un gruppo di forze subenti l'ascendente del principio « Corpo », al Corpo legate come al loro « magnete », e del Corpo si nutrono, mentre il secondo aspetto riguarda un restante gruppo di forze, le quali sono invece qualificate nel senso del principio « Anima » che, in una certa misura, trasmette loro la propria qualità «solare ». Alchemicamente, lo Spirito è Mercurio. Così anche nel segno di questa sostanza simbolica troveremo una duplicazione, in ( Lunare ) e . Il secondo di tali segni corrisponde al Mercurio Doppio o Androgine che ha natura di « Acqua ignificata » o « Ardente », espressioni che dicono della sua unità col principio Fuoco o Anima: ed infatti il suo segno è ottenuto da quello del Mercurio comune  con la sostituzione del segno dell'Ariete , o Solfo allo stato puro, a quello della Luna in ascendenza: Si tratta dunque di forze di vita compenetrate da una qualità virile spirituale, che tradisce l'ascendente di  , l'Oro o Anima. Ciò posto, possiamo distinguere quattro "corpi" 1) Corpo Terrestre, 2) Corpo Mercurio-Lunare 3) Corpo Mercurio-Igneo e 4) Corpo Intellettuale-Anima. Il termine "Corpo" va preso nella sua accezione di Ente - entità - con i suoi riflessi sia fisiologici che di coscienza-consapevolezza-percezione, cioè: "sub specie interioritatis ".

  • Corpo "terrestre" ( alchemicamente simbolizzato da Saturno - Piombo). "pesante" duro e tangibile. E' il corpo animale che fisiologicamente si manifesta nell'elemento calcio ( ossa - scheletro). Sub specie interioritatis è avvertito come la forza avida ingorda della "terra secca" radice di ogni sete e di ogni brama. E' il principio primordiale dell'individualizzazione. E' il fisso per eccellenza.

  • Corpo " acqueo " ( alchemicamente simbolizzato da Mercurio e Luna) Fisiologicamente si manifesta nel bianco sistema nervoso e glandolare. Sub specie interioritatis rappresenta la soglia attraverso la quale "l'esteriore penetra nell'interiore". Mercurio è la sede della sensività. Il posto dove si materializzano le immagini.

  • Corpo "aereo" ( alchemicamente simbolizzato da Mercurio congiunto a fuoco )  un ente « fluidico » più sottile, più incorporeo, più specializzato da una intima compenetrazione col principio « Anima » secondo il già spiegato segno  . Peraltro, come il fuoco al contatto dell'acqua dà luogo allo stato gassoso o aereo, così in questo corpo,  si deve riconoscere la corrispondenza con quell'elemento Aria , già da noi compreso come un arresto della pura potenza del Fuoco . Esso è portato dal rosso sangue, fornisce il calore vitale o animale ed ogni potere di moto, allo stesso modo che il precedente è il principio di « luce eterea » diffuso nella sensibilità e vitalizzante i bianchi nervi;  

  • Corpo "intellettuale" ( alchemicamente simbolizzato , dal Sole e l'Oro nell'uomo ) E’ il centro , il principio di una stabilità spirituale, radiante e non inerte, origine prima di tutto ciò che attraverso  e  giunge sino alla compagine "terrestre" a muoverla e farla viva in un senso superiore. In sé stesso sopraindividuale, esso dà luogo alla individualità, alla funzione. Io. E' la potenza prima del Fuoco il « Fuoco della Pietra » dei testi alchemici.

Questi sono i Quattro "corpi" nell'uomo e tali le sedi nelle quali può aver luogo la conoscenza degli Elementi ermetici. Essi sono forme distinte, ma pur simultaneamente presenti e in atto nell'uomo, la prima in modo spaziale, le altre tre in modo non spaziale, come stati diversi del corpo (in senso comune) e della materia fisica. L'uomo normale non ha una coscienza distinta di essi: in lui essi si trovano confusi in una sensazione generale. L'uomo è un "misto" Tale lo stato impuro dei « misti », l'oscurità della « tomba di Osiride » (Osiride = »).  Secondo le espressioni dei testi: l'indistinzione del « caos nostro filosofico », dal quale chi si dà all'Arte ermetica deve estrarre spagiricamente le singole nature. Non prima di ciò emergono, come dei risvegli e delle reintegrazioni, le quattro possibilità di contatto metafisico con gli Elementi.

Finché è amalgamato con l'ente della Terra l'uomo non conoscerà che l'aspetto Terra delle cose e degli esseri,  il loro aspetto sensibile e corporale; così nell'ente lunare estratto dalla « tomba », denudato, egli conoscerebbe l'Acqua, non l'acqua volgare, ma quella vivente, luminosa e permanente dei Saggi ed ogni cosa concepirebbe sotto specie di « Acqua » (percezione sottile); e l'Aria, e le cose rette dall'Aria : le « Aquile » egli conoscerebbe nell'ente di  ; nel suo stesso centro infine, reintegrato nella purità solare di,

Pianeti e Cakra