Preparazione del Caduceo

 

L'estrazione del mercurio si può operare tramite tre procedimenti o tre vie. 1) Si può agire provocando direttamente il distacco, così che come conseguenza le facoltà individuali condizionate dal corpo e dal cervello siano sospese e l'ostacolo che esse costituiscono sia superato; 2) Si può partire da queste facoltà, con un'azione di disciplina e ascesi su di esse tale che, come conseguenza, la possibilità del distacco sia virtualmente assicurata. 3) Si può mescolare i due precedenti indirizzi e seguire un terzo indirizzo di tipo "sperimentale".

Le difficoltà che s'incontrerebbero nel seguire il primo indirizzo ( descritto dagli alchimisti come via umida ) specialmente quando i mezzi usati sono violenti ed esterni, - acque corrosive - sta soprattutto nel mantenere la coscienza cui bruscamente viene tolto l'appoggio del « fisso », o corpo. Le droghe, liberano la terra da quel trattino che ferma la caduta e le acque hanno via libera e per loro natura travolgono tutto: si apre una diga. Il meno che ci si può aspettare è di vedersi trasportati in mondi medianici nei quali la fantasia ha carta bianca.

Nella seconda via - secca - la difficoltà sta nel superare lo sbarramento costituito dalle comuni facoltà per mezzo di queste facoltà stesse, il che - non bisogna nasconderlo - implica una speciale privilegiata qualificazione, una specie di naturale « dignità », o una preliminare iniziazione.

 Nella terza via si cerca di togliere l'assenza del « nero »,  in modo tale, da non aver crisi, salti, alterazioni subitanee, ma un processo continuo il più possibile, di trasformazione: ciò, per l'uso di un principio che non è soltanto Mercurio forza vitale, ma un Mercurio che, essendo animato da un certo Oro condotto ad un dato grado di purità (questa è la sua preparazione « artificiale ») si trova già a partecipare approssimativamente della doppia natura che è mèta dell'Opera. Il centro di azione non è , troppo lontano da ciò a cui arriva la coscienza comune per poter esser raggiunto direttamente, ma  ; e con questo Mercurio che contiene già il Fuoco si può procedere sottilizzando e purificando, non giungendo prima al « nero » e poi al « bianco », ma avendo fin da principio un grado di luminosità ed una certa condizione su cui si può lavorare senza le fasi di distacco, ascesa e discesa, mantenendosi invece sempre in piena e attiva coscienza dentro il corpo e i sistemi corporei cui corrispondono i vari poteri.

Si tratta di ascesi e di purificazione, ma secondo uno spirito analogo a quello di chi, per provocare un fenomeno fisico, raccogliesse tutte le condizioni necessarie. L'ascesi qui ha valore di esercizio e di tecnica: anche date regole di vita possono venire proposte pel fatto che, seguendole seriamente, ne procedono per via indiretta (passando per  ) certe modificazioni negli elementi sottili dell'essere umano, le quali sono proprie o necessarie per l'Opera. Così un Maestro ermetico non dirà che alimentare la disposizione per es. alla concupiscenza o all'odio è « male »: libero, chi vuole, di far così - ma che una persona la quale intenda usare di tale libertà, simultaneamente aspiri a quanto è reso impossibile dall'orientazione delle energie determinata dalla concupiscenza o dall'odio, ciò è contradittorio; e un ermetista chiederà soltanto che si sappia ciò che si vuole e che cosa implica ciò che si vuole. Peraltro, in una disciplina apparentemente morale la piena coscienza di veglia e la azione diretta dell'Io sono mantenute: e quando certe condizioni e qualità dell'Anima vengano stabilizzate e ridotte ad un habitus in virtù della costante pratica, modificazioni corrispondenti passano da  in  : onde, se la via seguita è la giusta, si giunge a determinare nel miglior modo ciò che occorre come disposizione favorevole per la « separazione ».

Purificazione