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Presentazione |
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In questa voce "brani alchemici" riporteremo stralci di testi difficilmente reperibili. La nostra scelta sarà come sempre improntata all'aspetto pratico. La prima scelta è caduta sul "Poimandres", ovvero l'Intelligenza Superiore. Questo testo, che è stato fatto risalire ad Ermete Trimegisto - l'emblema per antonomasia del sacerdozio egizio - è stato tradotto in greco nel periodo alessandrino e nel '400 in latino dal Ficino dietro invito di Cosimo dei Medici. Ne seguì una versione italiana nel '548 dal Benci ma entrambe le versioni erano intrise di uno smaccato tono cristianeggiante. Gli stralci che riportiamo sono stati tratti invece dal testo greco "Ermetis Trimegisti Poemander" ( Fr. Nicolai 1854 ). Il secondo brano "De Pharmaco Catholico" rappresenta il classico testo ermetico-alchemico dove non si lesina certamente il simbolismo. L' autore è anonimo, e qui riportiamo alcune parti di un riassunto dell'edizione originale connessa al Chymica Vannus, stampata ad Amsterdam nel 1666. Il terzo frammento " La Turba Philosophorum" è un brano classico di alchimia che riporta sentenze di alchimisti arabi ed ellenistici. Il testo è la traduzione dell'originale che si trova nella Bibliothèque des Philosophes Chimiques (Paris, 1741). E' un capolavoro delle forme piú svariate di simbolismo, veri giuochi enigmistici e trabocchetti tesi al lettore inesperto si alternano con cose detto in modo abbastanza esplicito. Il lettore si aiuti con ciò che si è già detto nelle altre parti del sito o nella parte completa che si trova nel CD. Il quarto spezzone riporta una lettera attribuita a Pontano nella quale si descrive un "tal fuoco" indispensabile all'illuminato filosofo alchimista. Quinta ed ultima parte riporta qualche pagina tratta da " Le dimori Filosofali" del Fulcanelli edito per i tipi delle Meditarrenee. Qui si parla degli "archimisti" o "volgari chimici"...."In tal modo si può produrre, partendo da un metallo vicino all'oro, - di preferenza dall'argento, - una piccola quantità di metallo prezioso...." |