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Separazione: i due Princîpi |
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Abbiamo accennato ad una
doppia natura del caos indifferenziato. Per definire questa doppia
valenza gli ermetisti hanno usato espressioni come « Natura gode di sé
stessa » e « Natura domina sé stessa ». Vale dire che se la
Natura da una parte si abbandona spontaneamente a sé stessa, per
inverso la natura si oppone a sé stessa. Questi due poli, una volta
separati in noi ( cioè sub specie interioritatis ) costituiscono
due principi: l' « Uno », è il principio che "fissa ", il
principio del comando incorruttibile e il simbolismo rappresentativo del
Tutto, della materia indifferenziata, passa da Se togliessimo il principio
attivo ( Io ) la Luna diventerebbe "Acqua"; un impulso cieco e
un selvaggio precipitarsi verso il "basso". A conferma, il
simbolismo dell' Acqua ( Trasposto in simboli
metallurgici ermetici, il principio Sole
Questo principio "lunare" in simboli alchemici è proprio il Mercurio. Il Mercurio va « fissato » e « coagulato » tramite una purificazione ( ne è simbolo la croce ) delle passioni; tale è il senso della sesta figura di Flamel, che rappresenta una Serpe crocifissa. E' l'essenza del Mercurio, la sua proprietà come sete ardente, come brama, fame, impulso di cieco godimento e quindi « natura vischiosa », principio di identificazione e di immedesimazione, natura « fascinata ». Tutto questo va vinto in noi. Se il lettore non si fosse
accorto, qui stiamo parlando delle PASSIONI ( passione ha natura passiva
Vedremo più avanti che le acque corrosive( droghe ) hanno il potere di sciogliere questo principio. [ Ritorna ]
Nella parte tecnica vedremo come si fa a fissare e coagulare il Mercurio [ Ritorna ]
In De Signatura Rerum, BÖHME parla di una brama o volontà che appetisce senza aver nulla, fuor che sé stessa, per saziarsi, che è « la proprietà della fame che si nutre di sé stessa »: « Questa volontà ha il nulla davanti a sé, non può ricercare che sé stessa e che trovare sé stessa nella natura »; « Il desiderio balza dall'Abisso [ l'« Acqua dell'Abisso » alchemica] e in questo desiderio è l'inizio della natura ». Ciò per il senso del simbolo del drago che divora sé stesso e del Mercurio come «sete ardente ». [ Ritorno ]
Si dice che il Mercurio si attacca agli elementi e non si può più separarlo da essi, onde esso è « dominato e dominante » ad un tempo (amalgamazione). Anima « vischiosa » sarà una espressione per lo stato spirituale dell'uomo su cui agisce questa forza. PERNETY parla di una « Umidità vischiosa », che è il «Mercurio dei Filosofi », ed è base « di tutti gli individui dei tre regni della natura ». [ Ritorno ]
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