Separazione: i due Princîpi

 

Abbiamo accennato ad una doppia natura del caos indifferenziato. Per definire questa doppia valenza gli ermetisti hanno usato espressioni come « Natura gode di sé stessa » e  « Natura domina sé stessa ». Vale dire che se la Natura da una parte si abbandona spontaneamente a sé stessa,  per inverso la natura si oppone a sé stessa. Questi due poli, una volta separati in noi ( cioè sub specie interioritatis ) costituiscono due principi: l' « Uno », è il principio che "fissa ", il principio del comando incorruttibile e il simbolismo rappresentativo del Tutto, della materia indifferenziata, passa da a ( Sole ) e sempre in noi, il secondo principio passa da a ( Luna ). Questa è la dualità alchemica fondamentale. Si può dire che la serpe moltiplicandosi si è opposta a se stessa.

Se togliessimo il principio attivo ( Io ) la Luna diventerebbe "Acqua"; un impulso cieco e un selvaggio precipitarsi verso il "basso". A conferma, il simbolismo dell' Acqua ( ) indica appunto una direzione discendente che che nel principio è  identico alla Luna. La forza distruttiva di quest'acqua è rappresentata nel simbolismo alchemico dai draghi e dai tori. Le  persone che cercano di combattere questa forza passano per eroi ( Mithra, Eracle, Giasone, Apollo, Horo ecc ).

 Trasposto in simboli metallurgici ermetici, il principio Sole  corrisponde all'Oro, la sostanza che nessun acido  può alterare e il principio Luna  corrisponde all'Argento fluido o Acqua­Argento (antico nome del Mercurio).

 Questo principio "lunare" in simboli alchemici è proprio il Mercurio.  Il Mercurio va « fissato » e « coagulato » tramite una purificazione ( ne è simbolo la croce ) delle passioni;  tale è il senso della sesta figura di Flamel, che rappresenta una Serpe crocifissa.

E' l'essenza del Mercurio, la sua proprietà come sete ardente, come brama, fame, impulso di cieco godimento e quindi « natura vischiosa », principio di identificazione e di immedesimazione, natura « fascinata ». Tutto questo va vinto in noi.

Se il lettore non si fosse accorto, qui stiamo parlando delle PASSIONI ( passione ha natura passiva ) che si muovono dentro noi; in queste, possiamo arrivare alla sorgente da cui scaturisce: il Mercurio.

Le due Vie

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vedremo più avanti che le acque corrosive( droghe ) hanno il potere di sciogliere questo principio. [ Ritorna ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nella parte tecnica vedremo come si fa a fissare e coagulare il Mercurio [ Ritorna ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In De Signatura Rerum, BÖHME parla di una brama o volontà che appetisce senza aver nulla, fuor che sé stessa, per saziarsi, che è « la proprietà della fame che si nutre di sé stessa »: « Questa volontà ha il nulla davanti a sé, non può ricercare che sé stessa e che trovare sé stessa nella natura »; « Il desiderio balza dall'Abisso [ l'« Acqua dell'Abisso » alchemica] e in questo desiderio è l'inizio della natura ». Ciò per il senso del simbolo del drago che divora sé stesso e del Mercurio come «sete ardente ». [ Ritorno ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Si dice che il Mercurio si attacca agli elementi e non si può più separarlo da essi, onde esso è « dominato e dominante » ad un tempo (amalgamazione). Anima « vischiosa » sarà una espressione per lo stato spirituale dell'uomo su cui agisce questa forza. PERNETY parla di una « Umidità vischiosa », che è il «Mercurio dei Filosofi », ed è base « di tutti gli individui dei tre regni della natura ». [ Ritorno ]