Lo sviluppo delle Facoltà

 

In generale, la separazione, sciogliendo i vincoli dei corpo, può liberare virtualmente le facoltà di azione e di conoscenza dalle condizioni che gravano sul corpo stesso; cioè da spazio, tempo e causalità. L'anima può passare allora a stati e azioni, che sono libere, in varia misura, da tali condizioni, sempre che sia giunta a « fissare » quella realizzazione. Così Della Riviera, identificata la conquista dell'Albero che sta al centro del paradiso » alla Magia, dice che il primo risultato è l'illuminazione e l'esaltazione di tutte le umane facoltà. Non più serrate dall'impietramento degli organi animali, attuate nell'unità mentale , le energie « senza ostacolo, di qualunque sorta si sia, liberamente posson scorgere le future, quanto le presenti, e passate cose ». Su questa conoscenza profetica ritornano vari autori ermetici, per es. Plotino afferma che: « Per un'anima superiore, gli astri non sono soltanto dei prognostici, ma essa ne fa parte ed evolve con l'intero, di cui partecipa... La conoscenza che egli [l'uomo superiore] ha dell'avvenire, quale noi gliela attribuiamo, non rassomiglia affatto a quella de gli indovini, ma è come quella degli attori che hanno la certezza di ciò che sarà: e tale è il caso di coloro che sono interamente dominatori. Per essi, nulla è indeterminato, nulla è incerto.

In tal senso la conoscenza profetica, anziché basarsi sul « fato », si basa sul superamento di esso. E’ del resto, insegnamento concorde del ermetismo, specie ellenistico, che il potere del fato non va oltre un limite, al quale l'Adepto non si arresta. Ripetutamente è stata citata la dichiarazione di Zosimo, che la razza dei Filosofi è superiore al destino ed « autonoma »: « essa opera senza subire l'azione » - avendo « separato l'Anima sulfurea dagli elementi », si è reintegrata nel principio dell'azione pura e non condizionata.