Stili di Vita

 

Una delle prime e fondamentali operazioni dell’arte iniziatica è quella di assumere un particolare stile di vita. Allo scopo occorre ' volere ' e ' immaginare prima '  e in realtà poi, la traslazione del senso di sé nella regione del cuore. Precisiamo che il cuore non essendo però da intendersi nella sua realtà fisica, ma sub specie interioritatis cioè come centro dell’essere umano.

Aggiungiamo che, contrariamente all’opinione comune, secondo l’insegnamento tradizionale tutto ciò che è mentale, riflessivo, cerebrale, ha, in via di principio, un carattere lunare, femminile, passivo, mentre al cuore è attribuita la qualità dell’elemento solare, maschile, centrale.

Va detto che non si deve pensare a ciò che volgarmente si attribuisce al cuore come sentimentalismi, passionalità, ecc. La realizzazione occulta del cuore o di sé nel cuore ha invece il significato di un primo cambiamento di stato.

Vi sono immagini che, realizzate contemplativamente, propiziano detta traslazione del senso di sè (metodo indiretto); ovvero si può cercare di operare direttamente detta traslazione, al che seguirà l’esperienza di un particolare stato (metodo diretto). Immagini e metodi diretti si possono trovare nel CD.

In  Magia non si ha bisogno per imporsi una disciplina, di riconoscere preliminarmente una « morale » nel senso convenuto. Ciò può essere necessario per uno spirito in cui manca la parte che comanda; solo perché non trova in sé questa parte, a costui è necessaria una autorità esterna. Un essere completo ed integrato in base a quell’esser due, di cui s'è detto, crea in sé stesso un potere di comandare ed un potere di obbedire l’uno tanto assoluto quanto l’altro. Quando invece manca non solo la potenza di comandare ma con essa anche la potenza di obbedire; quando questa impotenza ad obbedire della parte inferiore prende la mano in uno sfrenarsi, usurpando il diritto proprio alla parte superiore soltanto allora si ha la sregolatezza, la licenza e quella «falsa libertà » in cui molti mistici videro a ragione uno dei maggiori pericoli della via. Ma questa deviazione non va scambiata con la libertà degli esseri superiori, che sanno darsi a sè stessi una legge. Anche la disciplina intesa a determinare la morte di una certa propria volontà ( Via Mistica ) e però si sa destare colui che in noi sa obbedire assolutamente, è parte essenziale della via magica.

L’altro punto fondamentale è che, specie per gli aspetti operativi della magia, devesi alimentare una facoltà definibile così: esser sé stessi a là da sé stessi, nei termini di un auto-trascendimento attivo, di uno slancio di là dalla propria individualità. Nella vita profana l’eroismo, l’ebbrezza eroica e perfino orgiastica, il gusto di giocare la propria vita ed anche certi momenti di prontezza al sacrificio sono già segni indicatori di questa direzione. Il potere proprio ad una vita libera rispetto a sé, capace di andar oltre sé stessa in siffatta forma attiva, è così importante per la pratica magica e teurgica quanto i principi dell’assoluto comando e dell’assoluta obbedienza compresenti in sé stessi. Chi soggiace al vincolo interno dell’Io non saprà portarsi oltre il limite, o non lo supererà che per trovare la propria perdizione.