Essenze e Profumi Magici

 Teoria Dinamica e Teoria Materialista   Il Fattore Psichico     Il Momento Magico  Profumi Magici e Talismani   I Sacchetti Profumati    Costruzione sacchetti profumati

 Essenze

Nulla è più magico dì un profumo, di una essenza distillata da una pianta o da un fiore. La potenza magica dei profumi, se applicata con criteri occulti e con scopi ben determinati, è ineguagliabile. Nel profumo sembra che i due ' poli ', se così si possono chiamare la materia e lo spirito, siano sostanzialmente fusi. Sembra che la sostanza divina si manifesti in tutta la sua intensità nella essenza odorosa rendendosi presente, sebbene impalpabile ed inafferrabile, come una musica trascendentale.  Lo spirito umano, nella sua essenza, sembra manifestarsi attraverso una vibrazione odorosa ed ognuno di noi, come ognuno ha un nome, ha una sua intensità vibratoria che è propria, inconfondibile, che è una e unica e vibra in sintonia col ritmo dell'Essenza primordiale da cui l'Essere è scaturito. Così come ogni essenza ha una sua caratteristica, così ogni profumo ha una sua vibrazione e il suo effetto più particolare.Il profumo agisce dall'esterno ma giunge a manifestarsi soltanto attraverso le profondità dell'anima che sembra toccare come per incanto. E agisce dall'interno, contemporaneamente, per influenzare all'esterno con la sua aura radiante tutto ciò che vibra in sincronia col suo « ritmo ».

Fra le proprietà magiche dei profumi e delle essenze odorose ve ne sono talune che attraggono, altre che respingono. E' su questo principio fondamentale che tutta la magia delle essenze fonda la sua dottrina. Ognuno di noi ha imparato, per esperienza, che vi sono pro­fumi che avvincono ed altri che allontanano, profumi che eccitano ed altri che deprimono e che questa misteriosa azione dei profumi s'innesta nella vita di tutti i giorni facilitando od ostacolando i nostri rapporti relazionali col mondo circostante. I profumi, se impiegati con criterio occulto e bene appropriato, sono uno strumento meraviglioso per armonizzare il proprio destino e la propria attività.

Teoria Dinamica e Teoria Materialista    

Le conclusioni di alcuni recenti studi hanno portato ha formulare due tesi contrarie: la « teoria dinamica », e quella « materialista ». La prima si riporta ad un sorta di 'dinamismo spirituale ' per ricondurre la produzione degli odori al principio della luce, del calore, del suono. In altre parole l'emanazione odorosa, pur essendo un fenomeno strettamente naturale, ha in sé qualcosa di imponderabile, di misterioso, tanto da collegarla con lo stesso mistero della manifestazione della luce.

Nella seconda si suppone che gli odori siano particelle di una tenuità estrema che si staccano dai corpi odorosi e vi restano sospesi intorno come un'aura, oppure sono disciolte nei corpi gassosi o liquidi. Vale dire che le molecole odorose, trasportate dall'aria, che serve loro da veicolo, fino al contatto della mucosa olfattiva, si sciolgono combinandosi con essa. Possono così agire chimicamente sulle estremità nervose e procurarvi quell'eccitamento speciale che sarà poi trasmesso, automaticamente, ai rispettivi centri nervosi. Per chi volesse avere idee più chiare circa le dinamiche radianti può leggere gli esperimenti contenuti nelle note. 

Il Fattore Psichico

Ora, bisogna stabilire l'incidenza dei fattori psichici che sono determinati dalla percezione dei profumi e il loro effetto sull'organismo e in particolar modo sul sistema nervoso. Abbiamo affermato che le molecole odorose s'immergono nella mucosa olfattiva e di lì stimolano, dalla periferia estrema, i centri nervosi che vi sono connessi. Ma noi sappiamo che nel momento in cui avviene questa combinazione chimica si attua un misterioso processo di alchimia per cui lo stesso profumo si trasforma e viene percepito come un odore in modo diverso da una persona all'altra. A taluni può giungere gradevole e ad altri no. L'esperienza di un profumo coinvolge tutta la personalità psichica e giunge, con la sua vibrazione, fino nelle più riposte  regioni della psiche. Allo stimolo esterno captato dalle mucose  vi è una subitanea risposta dall'interno, dalla «totalità» della psiche, come per una legge di « risonanza ».  E' la famosa legge delle analogie e delle corrispondenze così cara agli 'esperti di magia ' che la sanno valutare per ottenere una buona riuscita delle loro operazioni magiche. La combinazione chimica delle essenze coincide con la combinazione psichica delle vibrazioni. Una dissonanza fra la vibrazione interiore e la vibrazione prodotta dal profumo non può che cagionare effetti sgradevoli o causare disordini nelle percezioni psichiche non facilmente valutabili. All'apprezzamento di un profumo vi concorre, dunque, in preponderanza il « momento psicologico ». Questo momento è la somma di altre situazioni psichiche consce ed inconsce, oggettive e soggettive che pare possano agire sulle propaggini nervose olfattive in modo del tutto diverso da un momento ad un altro e porta al « Momento Magico». Il giudizio dato su una sensazione odorosa può dipendere da errori psicologici. Talvolta questi errori psicologici dipendono dalla confusione delle sensazioni olfattive con quelle del gusto, o una sensazione assai più complessa che coinvolge, contemporaneamente, questi due sensi con altri sensi ancora. Chi volesse approfondire questa parte che chiama in gioco i centri chakras degli Indù legga le note .

Il Momento magico

Il momento magico nelle piante si manifesta con l'apertura del fiore. Vi sono delle piante che aprono i loro fiori solo al mattino e li richiudono non appena si intensificano i raggi del sole. Una infinità di piante esalano i loro profumi soltanto nell'oscurità della notte perché ogni pianta, ogni erba, ogni cespuglio manifesta se stesso soltanto in corrispondenza con determinate circostanze astrali, legate al senso dell'evoluzione delle piante stesse. I fiori irradiano i loro profumi di preferenza durante il giorno, ma vi sono dei fiori che profumano soltanto di notte. I naturalisti chiamano questi innamorati della notte « tristis », cioè « fiori tristi », ma hanno torto perché la manifestazione della vita si perpetua nel tempo, ed ogni ora ha la sua magia, ogni momento il suo significato, ogni « ciclo » il suo ordine e il suo fine.

In magia il « momento magico » è la congiunzione dei contrari e la realizzazione della polarità equilibrata. Nella vita umana è la manifestazione dell'amore: è una voce che risponde ad una voce che chiama. Ogni voce ha il suo ritmo, ogni ora il suo segreto, ogni fiore il suo profumo, ogni profumo la sua magia. Ecco il mistero che si deve comprendere. Occorre assumere, al momento di servirsi di un profumo, un adeguato atteggiamento mentale affinché tutta la personalità sia predisposta a facilitarne l'azione. Prima di profumarsi, specialmente se si richiede dal profumo un certo effetto, è necessario fer­mare un istante il proprio pensiero su ciò che si sta facendo: il momento magico e nelle vostre mani e dipende dal profumo che avrete scelto. Un profumo « non indovinato » può rovinare tutti i vostri piani.    

Profumi Magici e Talismani

I profumi, se applicati  nel loro valore magico sono autentici talismani. Il potere dei profumi, racchiuso nella loro essenza, è tale che, agisce sulle persone come se si trattasse di un autentico oggetto magnetizzato da un mago. Non solo, ma coi profumi si possono addirittura magnetizzare altri oggetti coi quali s'intende agire sulle forze occulte secondo scopi precisi. I profumi sono autentici talismani e basta cospargersi con un'essenza per immedesimarsi nel suo magnetismo astrale. I benefici resi dai profumi applicati in questo modo sono innumerevoli. Non vi è circostanza che non sia suscettibile di questa irradiazione magnetica e non vi è causa esterna, di qualsiasi natura, che non vi reagisca immedesimandosi nella sua aura. I profumi si irradiano dalla persona, la circondano e la proteggono quando sono applicati nel giusto modo, oppure aprono nell'aura quella breccia in cui possono infilarsi facilmente gli strali della sorte avversa.       

Il potere dei profumi, come talismani, può essere trasmesso ad altri oggetti.

Per esempio, se una persona vuole donare un oggetto, un gingillo per esser ricordata o legata ad un'altra persona, può imprimervi un'« aura » magnetica come se l'operazione stessa fosse compiuta dal più potente dei maghi. Quell'oggetto, anche se non potrà conservare per lungo tempo il profumo (quale un oggetto di metallo) una volta che è stato magnetizzato in questo modo conserverà, per sempre, il suo potere. Occorrono, però, alcuni accorgimenti: è necessario scegliere un giorno, un'ora e un profumo adatto per lo scopo che si desidera ottenere ( nel CD potrai trovare indicate tabelle per le ore, i giorni e le essenze adatte ad ogni scopo ). Al momento scelto per prima cosa si profuma l'oggetto con l'essenza corrispondente, vi si impongono le mani imprimendovi, con grande volontà, il « carattere » che si vuole attribuire all'oggetto magnetizzato. Per ottenere un effetto sicuro basta ricordare questa semplice raccomandazione e compiere la magnetizzazione orientandosi con le tabelle che viene riportata. Tutti gli oggetti possono essere magnetizzati in questo modo. Se si vuole agire su una persona lontana, con la quale non si abbia possibilità di relazioni, basta un semplice scritto, apparentemente superficiale, ma in realtà fortemente carico di magnetismo anche se il profumo cosparsovi è pochissimo. Infatti non è la quantità ma la « vibrazione » magnetica sviluppata dal profumo che ha valore.  

I Sacchetti Profumati

I sacchetti contenenti essenze profumate sono di uso antichissimo la cui applicazione trova le origini addirittura nella preistoria. Il loro apogeo lo conobbero nell'Asia Minore e, soprattutto, nell'antico Egitto e presso i popoli etiopi: l'usanza di imbalsamare le salme non è altro che un perfezionamento, assai più complesso, e ricercato, dei primitivi sacchetti profumati. Nell'alta civiltà greco-romana, troviamo i « sacchetti profumati » deposti fra gli indumenti e la biancheria in modo da impregnarli in un determinato profumo avente, per lo più, specifiche. proprietà magiche. Tale usanza è tuttora viva fra i popoli del Medio e dell'Estremo Oriente, dai quali, molto probabilmente, fu ereditata da quelli occidentali. Nel Medio Evo i « sacchetti profumati » furono assai diffusi e molti libri antichi trattano della loro confezione e del loro uso improntato alla più schietta magia. L'impiego dei sacchetti profumati non cadde mai in disuso anche se i tempi moderni li hanno spogliati del loro significato occulto. Non sarà difficile ricordare i sacchetti alla polvere d'ireos che le nostre nonne nascondevano fra la biancheria e che oggi sono in gran parte sostituiti da mazzetti di fiori di lavanda. Quest'uso risale ai « sacchetti magici » le cui meravigliose proprietà ci vengono descritte assai diffusamente da un gran numero di antichi occultisti. Il valore pratico dei sacchetti profumati è facilmente intuibile dopo quanto si è detto sulle proprietà magiche dei profumi: servono come autentici talismani ed hanno il potere, soprattutto, di infondere a chi li porta un'« aura » di protezione dalle avversità, di ausilio per le ore difficili dell'esistenza e di armonizzare la persona coi fluidi astrali.

Costruzione dei Sacchetti Profumati

La loro composizione è facile: basta prendere cotone idrofilo a falde, impregnandolo di essenza profumata indicata per l'uso e la persona a cui è destinato. Quindi si chiude, trapuntandolo, fra due teline di garza. Compiuta questa operazione, le garze impregnate di profumo vengono ancora avvolte e chiuse ermeticamente in una resistente stoffa di seta, scegliendo il colore indicato al profumo. Le dimensioni sono lasciate a libera scelta. La trapuntura delle garze che si avrà cura di tagliare in forma di « circolo »  va eseguita con « sei punti » disposti come un « doppio triangolo ». In più si fisserà con un altro trapunto al centro. Quando si è avvolta questa garza profumata nel sacchetto di seta, che sarà di forma « quadrata », si fisserà con quattro trapunti angolari.  La preparazione dei « sacchetti » va eseguita allo stesso modo che si, cosparge. il profumo sulla persona per farne un talismano, scegliendo le ore, i giorni e l'essenza per lo scopo prefisso. Tali indicazioni vengono suggerite dalle apposite tabelle e, particolarmente, dalle indicazioni sui profumi magici secondo la segnatura astrale. 

Facciamo un esempio pratico: se si vuol fare un talismano «amoroso» si sceglieranno i giorni e le ore di Venere diurne o notturne, si evocherà il nome dello spirito che vi presiede, ma si sceglierà il profumo ricavato dal proprio segno zodiacale» di nascita.