Avviamento alla Magia
secondo Giuliano Kremmerz

 

    La nostra purità, integralmente intesa, è la neutralità cosciente ed inalterabile della coscienza.
Ogni odio e ogni amore, direi ogni interesse dell'operatore ermetico, nella riuscita della cosa voluta, rende inutile, annulla, distrugge il risultato aspettato.
    Nel pieno equilibrio fisico e mentale, in un regime di vita sobrio, senza sforzi, osservando in silenzio, realizzando la vanità della parola, si propizia lo sviluppo dell'intelligenza ermetica.
    Dall'ambiente, stàccati mentalmente, come da cose che non deve e non può offenderti. Dì: gli ingiusti non arriveranno ad intaccare il mio equilibrio. E' l'idea della più perfetta neutralità che assume l'immagine del completo Integrato: come un Signore giusto; spettro del Dio immaginato dai credenti, giudice, donatore opulento e magnifico del dono, col senso eccelso del gigante che non schiaccia con la mano un uomo malaticcio.
    L'uomo perfetto non è tutto corpo né tutto spirito, ma l'integrazione dei poteri dello spirito nel corpo che lo alimenta e serve alle sue manifestazioni, in un equilibrio costante che impedisce l'eccesso sia dell'uno che dell'altro dei fattori.
    Nella vita fisica, usa di tutto e astieniti da tutto a volontà. Con un regime sobrio di vita, il corpo si fortifica. Se sei ammalato, digiuna. Rivolgi questo regime alle passioni e ai desideri. Le passioni sono sofferenze per desideri non conseguiti o non soddisfatti abbastanza. Desidera sobriamente, e quando il desiderio eccede, astieniti. Ciò che più allontana il potere è il desiderio della voluttà.
    Un Maestro deve esser superiore al bene e al male, perché dalla sua neutralità all'uno o all'altro effetto dipende il suo stato equilibrato e continuo, tale da sviluppare i poteri interni e da servirsi di essi in tutti i sensi.
Ogni operazione porta impresso lo stato di equilibrio o di squilibrio dell'operante.
    Il laboratorio, sei tu stesso, ed occorre che tu vi veda chiaro come alla luce del sole. Rifletti sulle tue azioni e medita su di esse. Le caratteristiche, le impulsive, quelle che conservano il loro stile costante, disveleranno a te il tuo essere antico, la tua storia obliata e ciò che sei stato.
Prendi l'abitudine di esaminare con frequenza la tua coscienza.
    Esser sinceri con sé stessi è necessario, ed è la cosa più difficile.

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    Il proprio corpo, come l'anima, può essere abituato al freddo e al caldo. Così tu devi dominarlo: proibendo o comandando: dando e togliendo. Il corpo fisico e l'anima tua debbono obbedire e mantenersi costantemente agli ordini della tua intelligenza, la quale ha diritto di soffiar caldo e freddo con la bocca.
Così mangia e digiuna, veglia e dormi.
    Il tuo pensiero agisce tanto sicuramente sul corpo che con un allenamento sufficiente disporrai interamente di quest'ultimo. Non aver paura di contagi, infermità, disturbi di alcun genere. Basta pensare volendo che la tal cosa nel tuo organismo non accada.
    Educati gradatamente. Con le sensazioni di caldo e di freddo: in un giorno rigido, pensa per es. che puoi continuare a fare a meno del pastrano, perché il freddo non ti nuoce, anzi ti energizza. Nel caldo, comincia a volere che la tua pelle non trasudi; poi, che il caldo esterno non ti si renda molesto. Rivòlgiti ai vari bisogni: a quelli dell'abitudine: non astenerti dal bere, se ne hai l'abitudine, ma volere che il bisogno del bere cessi. A quelli fisiologici: volere che la sera a tale ora il sonno venga o, al contrario, volere che fino a determinata ora il sonno non venga. Digiuna, non per penitenza, ma per inibire allo stimolo della fame di affacciarsi prima di un dato momento.
    Potrai per tal via operare direttamente sull'organismo, per piccoli disordini che possano affacciarsi. Nei più deboli la volontà è immaginativa, nei più abituati è semplicemente enunciativa. Allora non avrai bisogno di <<suggestione>>: ti basterà volere con sicurezza, come il padrone che dispone di uno strumento.
    L'educazione ermetica tende dunque a rendere le facoltà integrative dell'intelletto umano padrone assolute dell'involucro animale, per farne un servo obbediente, e pronto all'autorità psicodinamica che è in noi. Purìficati di ogni ostacolo al libero esercizio della volontà intelligente: lìberati da qualunque necessità.

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    La realizzazione, in alto come in basso, è un atto di amore : sia per il bene che per il male : per ciò che reca utilità e per ciò che reca danno.
    Qualunque idea di vantaggio personale intorbida ed arresta - compenso morale o materiale, è lo stesso. Se un innamorato <<prega>> per la sua donna, non ottiene nulla se non converte il suo amore di innamorato in quello della madre che si immola per il figlio. Domàndati se, quando l'infermità di un altro passasse nel tuo corpo, avresti la forza di soffrire in vece di lui senza lamentartene e pentirtene. Se senti di poter rispondere - sei pronto ad ottenere le virtù taumaturgiche.
    Stato di amore : sottilmente, benevolmente, sevi sentire tutta l'ampiezza di uno stato di tenera responsabilità, come si sentirebbe spontaneamente per un bimbo che senza parlare domandassi aiuto. Come l'ospite che apre la porta di sua casa ad una persona amica, e la avvolge della sua padronanza. Sentimento che è pietà, compassione, carità, un esser come il protettore che lascia in sé riposare l'altro e che vedrà tutto compiuto. Avvolgi l'altro in un'onda di bene, pensa a lui e dagli (non vi è altra parola) la calma, l'insensibilità al dolore, la vita.
    Non conosci l'amore che unisce due anime senza desideri, senza eccezioni, senza particolarismi, senza interesse, e che nel tempo stesso vivono dello stesso desiderio, dello stesso particolarismo, dello stesso interesse, in una comunione di bene profondo, dove nessuna ombra è possibile. Questo amore si chiama Beatrice, perché è Luce, Lavacro, Beatitudine. Non è un'arte e non è una scienza. E' uno spirito che annuncia l'Ermete, come l'aurora il Sole. Bisogna invocarlo. Se viene, non allontanarlo, perché non tornerebbe più. Se viene accoglilo. Chi tu amerai sarà preso dallo stesso amore e se è più perfetto ti darà tutto ci che chiederai al suo spirito.
(1)
    Questa è la prima piccola chiave.

 

 

 

(1) Un tale amore cessa di essere necessariamente legato ad un particolare essere. Riteniamo anzi che l'allusione all'amore suaccennato tra due persone abbia soprattutto lo scopo di far capire, per analogia, di che stato si tratti : uno stato che poi in magia si deve giungere a saper evocare in senza appoggiarlo e legarlo a nulla.