Il Pensiero Cosciente
Il Rilassamento Il Silenzio
IL PENSIERO CHE E’ POTENZACome bisogna comprendere ¤, ossia il pensiero che è potenza?1)
Come pensiero cosciente, anzitutto, come vivente
coscienza di pensiero. La prima cosa da capire, è che non abbiamo,
abitualmente, vera coscienza del pensiero: pensiamo, abbiamo dei
pensieri e questo è tutto. Dunque, realizzare, per primo, il PENSIERO
COSCIENTE. In un momento di calma, fissati tutto in questo fermo sapere: IO
PENSO Accorgiti
che il pensiero manifesta la stessa potenza dell’ESSERE. Pensando,
sei. Ciò che ti tiene in piedi e senza di cui crolleresti come un
fascio incoerente di cose inanimate, è la mente; e tu sei al centro di
questa forza e di questa unità, ora, che lasci risuonare in te,
pienamente desto, la magica formula: IO PENSO! IO SONO! 2)
Pensiero cosciente... Ma qui è già compreso un secondo grado, perché
tu senti, allora, che il pensiero e una FORZA. Concèntrati nel
pensiero, con questa consapevolezza: « In me vi è una forza che è
potere, che è comando ». Avrai il senso di ciò che è il potere
intellettuale. Qui sta il principio della forza magica, non nella comune
« volontà ». Il pensiero integrato nella coscienza che sono io che
penso rivela una forma superiore di azione: scaturigine di evidenza e di
certezza che si trasforma nel senso che posso fare e, poi, in una forza
realizzatrice diretta. 3)
Questo pensiero animato di forza interna è il giusto pensiero.
Concentrato, rifletti su ciò che è il falso pensare: è il pensare,
nervoso, incerto, agitato, esteriore, è il pensare senza continuità,
senza energia, senza chiarezza, a mezzo, distratto, che va da idea in
idea, da sensazione in sensazione. Opponi invece il nuovo senso del
pensare positivo, compiuto, del pensare dritto, con decisione, con
forza, con chiarezza dei fine, senza trepidazione, senza incertezza.
Positive, calme, ritmiche, precise, pesate in tutte la parti coscienti
debbono esser le formule, quando agisci. 4)
Il pensiero deve cercare l’unità, sfuggire la molteplicità. Il
pensare si realizza come potenza quando un solo pensiero domina la mente
e la rivolge instancabilmente ed elasticamente verso uno scopo unico,
quasi fosse la sola cosa esistente al mondo. Allora si fa plastico,
creativo. Sapere bene ciò che si vuole e fissarne e volerne
l’immagine plastica senza interruzione, elasticamente, in unità con
tutto il proprio essere, è raccogliere un sistema di forze occulte in
un potere di realizzazione. 5)
Questa concentrazione deve essere in sommo grado attiva. Anche paura e
preoccupazione, speranza, desiderio, odio, portano ad una
concentrazione, che però è negativa. Tu devi invece partire da uno
stato equilibrato dell’animo e, procedendo, per intensificazione e
speciale esaltazione, nutrire il pensiero, accrescerlo, saturarlo,
accenderlo fino ad avvertire il punto in cui senti: lo Posso. Con
relazione a questo, Elifhas Levi dice che chi conosce le due opposte
correnti del « Grande Agente Magico », o « Luce astrale », e conosce
anche l’arte del loro equilibrio, possiede la chiave del potere. Ciò
è verissimo. 6)
Infine il pensiero che è potenza è il pensiero di un animo libero, il
pensiero che ha un carattere solare, il pensiero sì, il pensiero che è
anche fuoco di amore. Finché sei preoccupato solo della tua persona e
del tuo lo, coi suoi interessi immediati e le sue passioni; finché gli
altri esseri e le stesse cose li hai come una realtà estranea e
straniera e sei schiavo, di fronte ad essi, delle reazioni istintive,
fino ad allora tu non sei libero e la forza della tua mente resta
impedita quanto lo è il tuo corpo limitato nello spazio. Solarità è
invece la virtù irradiante, libertà è l’essere aperti, il saper
riprendere in sé, il promanare una corrente di vita che ti fa sentire
gli altri esseri, in simpatia, anche quando essi ti avversano e ti
odiano. E' allora che i limiti indietreggiano. Occultamente, anche se
vuoi uccidere, occorre prima che tu ami chi colpirai. Ma quando
l’apertura d’animo ha il senso proprio del poter dare, del poter
riprendere in te per trasmettere la tua forza, il tuo fuoco, per
rialzare, per condurre avanti, allora sentirai un misterioso affluire di
energie che al pensiero agente danno vita, danno una luce e sicurezza
senza pari. Il grado più alto del giusto pensiero ¤ è questo. Segui
questo mio consiglio: per una settimana, di sera nella quiete, realizza
a pieno ciò che è la prima qualità del pensiero creatore, cioè
pensiero cosciente. Rappresèntati in modo vivente tutto quello che te
ne ho detto; esercitati finché tu non abbia completamente compreso
tutto ciò che racchiude questa parola. Poi prendi una seconda settimana
e fa lo stesso per il secondo punto, cioè per il pensiero come forza. E
parimenti per il resto. Se tu eseguirai il tutto con serio e giusto
sforzo, queste poche settimane possono realmente avviarti verso un
risveglio. Il senso della giusta direzione l’avrai già. Nelle
operazioni magiche deve essere escluso tutto ciò che è sforzo,e così
pure ogni resistenza o reazione da parte del corpo. Ciò vuol dire:
bisogna imparare, anzitutto, la facoltà del rilassamento. Per
arrivare ad un rilassamento completo, dovresti procedere passo per passo
cominciar a concentrare l’attenzione sopra di un dito e immaginarlo
inerte, abbandonato, morto, e poi passare alle rimanenti dita, alla
mano, all’avambraccio, al braccio. Realizza questa formula: «
Io traggo via ogni forza dai muscoli del mio braccio. I muscoli dormono
completamente. Essi sono rilassati. Non sento il mio braccio. esso
dorme, è completamente dormente e rilassato. E’ una massa senza vita
». In
eguale modo percorri mentalmente le varie parti delle gambe, partendo
dal basso, con la stessa suggestione, cioè con lo stesso comando
mentale; e senti come tutte le tensioni si sciolgono, quasi come neve
messa sopra una stufa accesa. Infine considera tutto il corpo con
questo pensiero cosciente: «
Tutti i miei muscoli sono distesi. Essi sono distesi . . Io mi sento io
sono disteso. Sono calmo. Sono disteso ». E
poi: «
Sono assolutamente calmo. Tutto in me è disteso, disciolto. Sono calmo,
calmo, ritmica proporzione, cosmica armonia... ». Procedi
in questi esercizi con buona volontà, finché essi ti riescano in pochi
secondi. Falli auto-coscientemente e con zelo. In breve, ti sarà
possibile, ad ogni momento, mediante il solo comando mentale, o mediante
la sola evocazione di una immagine plastica mentale, di rilassare
completamente il tuo corpo. IL
SILENZIO. Dopo
il rilassamento fisico, il rilassamento interno, o Silenzio. Le
sensazioni corporee sono sparite, i pensieri si fanno sempre più radi e
lenti, e tu ti mantieni in una attesa senza impazienza, in una calma
cosciente. Realizza questa formula: «
Il mondo esterno è scomparso. I o s o n o s o 1
o profondamente in me... Io taccio. Io sono calmo. Penso e
sento che sono calma completa. Sono calmo, tutto in me è calmo. Tutto
in me è calma e pace infinita. Io
sono libero calmo... ». Dopo,
non pensare più a nulla. Resta così. Fa balenare qualche immagine
plastica, vivente. Calma
come in una lontana, profonda abbandonata tomba. Calma
come in fondo ad un chiaro trasparente lago alpino. Calma
come una notte siderea. Calma
come in una vasta città sotto l’ardore del sole d’estate, deserta,
calma, senza rumore, completamente distesa in attesa del fresco della
notte. Tu
qui sei infatti in attesa della notte, in cui sorge il sole spirituale,
in cui si desta il miracolo dell’interiorità. In questa calma profondità, la mente è disciolta. E il pensiero, evocato là e composto secondo l’arte ermetica è Magia. |