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Pentacoli e Talismani |
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Le diverse composizioni occulte, pentacoli, sigilli, talismani, targhe e tavole tradizionali, contenuti in questa pagina annessi links hanno un significato ed efficacia precisi, inerente al loro simbolismo o al potere dei nomi incisi o disegnati. L'ideale sarebbe poter ' aprire lo spirito al Silenzio ' e tuffarci dentro i caratteri riportati nelle tavole che seguono. E' in questa intelligenza che dovrebbero essere ' conosciuti ' i pentacoli, i sigilli, i talismani. Se è bene approfondirne il simbolismo, non è men vero che le figure in se stesse sono fatte in modo da accogliere i nomi divini, le lettere sacre o altre figure, convenientemente. Tutta la composizione allora è dotata di una vibrazione invisibile ed occulta, studiata dagli iniziati antichi e medioevali, che provoca la risonanza dei mondi superiori. La fede e la « sensibilità » alla presenza occulta dei simboli, specialmente se questi non li si conoscono, è una « sensazione » di protezione, dì appoggio e di sicurezza che deve avvertire colui che porta addosso le composizione occulte. Se prova questa « sensazione » può essere sicuro che in un modo o nell'altro sarà protetto e cautelato. Facciamo presente che abbiamo ricavato le Tavole che seguono dalla Edizione del 1660 dell'Enchiridion, attribuito a Papa Leone, dalla Edizione del 1670 del celebre Gremoire du Pape Honorius, dall'opera monumentale di Enrico Cornelio Agrippa, Philosophia Occulta o la Magia. Cornelio
Agrippa parla di caratteri misteriosi, derivati da lettere o scritture,
intrecciati in un modo particolare. Questi "assieme" di
lettere, composti secondo rigide regole tradizionali, formano dei
suggelli o chiavi mistiche di grande forza di attrazione. Si hanno così
dei sigilli propiziatori assai efficaci nelle più varie circostanze
della vita. Ne riproduciamo tre, relativi agli arcangeli Raffaele,
Michele e Gabriele. Questa Tavola è dedicata al sigillo di san
Raffaele. Bisogna portarlo addosso disegnato su pergamena vergine. Prima
di metterlo addosso, vi è una facile consacrazione da fare e cioè
recitare la seguente preghiera dedicata all'arcangelo, tenendo la mano
destra sul "sigillo" poggiato sopra un tavolo. La preghiera è
la seguente: «
0 Arcangelo san Raffaele, che foste fedele compagno del giovanetto Tobia
nel lungo viaggio verso la Media, scampandolo da tanti pericoli e
specialmente da quello di morte, che incorse sul fiume Tigri; deh! vi
supplichiamo con tutto il cuore, siate guida sicura ed Angelo
consolatore ai nostri cari nel lungo viaggio che devono intraprendere
per portarsi in terre straniere; Voi teneteli lontani da tutti i
pericoli di anima e di corpo e fate che possano giungere felicemente al
porto desiderato. TAVOLA DELL'ARCANGELO RAFFAELE Tav. 1 Cornelio
Agippa così scrive a proposito di questi intrecci di lettere e
soprattutto quelli riguardanti gli Arcangeli: «E' necessario sapere che gli spiriti angelici, che sono intelligenze pure e affatto incorporee, non vengono invocati con segni, caratteri, immagini o altri gesti umani; e siccome non ne conosciamo l'essenza nè la qualità, noi dedichiamo e consacriamo loro immagini e segni, derivanti dai loro nomi e dalle loro operazioni, o anche dai nostri sentimenti. Così agendo, non possiamo già costringerli a venire verso di noi in un modo qualsiasi, bensì ci eleviamo verso di loro, anzitutto eccitando i nostri sensi, tanto interiori che esteriori, in forza di tali specie di caratteri e di immagini strane, poi costringendo la nostra ragione alla ammirazione e alla venerazione religiose, infine elevandoci col pensiero in una orazione estatica. Invocandoli allora in ispirito e verità con i loro veri nomi e i loro veri caratteri, e animati da fede incrollabile, da speranza infallibile e da amore vivificante, ci è dato ottenere da essi gli effetti voluti ». La
Tavola è dedicata al sigillo dell'arcangelo san Michele. Questo
sigillo, portato addosso su pergamena vergine, e consacrato con la
preghiera che segue, sventa tutte le insidie e le macchinazioni che sono
ordite contro la persona che si affida a san Michele, ordite da uomini o
donne malvagie, che ne insidiano l'onore, o vogliono rivaleggiare nel
commercio o usurpare illegittimamente posizioni e titoli. Portandolo
addosso con fede si sarà al riparo di uno Scudo possente e si disporrà
delle forze sufficienti non solo per abbattere i propri nemici, ma per
passare vittoriosamente al contrattacco. Ecco
la preghiera consacratoria del sigillo : «Te
splendor et virtus Patris, Te vita, Iesu, cordium. Ab ore qui pendent
tuo, laudamus inter Angelos, Tibi mille densa millium ducum corona
militat; sed explicat victor crucem Michael salutis Signifer. Draconis
hic dirum caput in ima pellit tartara, Ducemque cum rebellibus caelesti
ab arce fulminat. Contra ducem superbiae sequamur hunc nos Principem, ut
detur ex Agni throno Nobis corona gloriae. Deo
Patri sit gloria, qui, quos redemit Filius et Sanctus unxit Spiritus,
Per angelos custodiat. Amen». LA TAVOLA DELL'ARCANGELO MICHELE Tav. 2 Questo
sigillo dell'arcangelo Gabriele è celebrato per avere dato la pace
nelle famiglie, ristabilita la salute, prodotto la conciliazione fra
persone separate da antiche dispute, da odio e da profondo rancore.
Impedisce che vengano promosse cause dinanzi ai Tribunali e, quando
fossero cominciate, esse s'interrompono per un accordo cheinterviene fra
i contendenti. Dissipa le liti, evita i combattimenti. In guerra, o
comunque in azioni rischiose in cui fosse impegnato il fedele che porta
indosso il sigillo, soprattutto nel caso questi appartenesse alle forze
armate di una nazione, sarà protetto contro ogni pericolo e gli saranno
evitate ferite prodotte da qualsiasi arma. La
preghiera che accompagna il sigillo, da consacrarsi recitandola con la
mano destra appoggiata sullo stesso, è la seguente: «Deus,
qui inter ceteros Angelos, ad annuntiandum incarnationis tuae mysterium,
Gabrielem Arehangelum elegisti; concede propitius ut, qui festum eius
celebramus in terris, ipsius patrocinium sentiamus in caelis; qui vivis
et regnat in saecula saeculorum. Amen ». |