TITO STA CAMBIANDO http://www.qtvr-movie.com/edizioni/titostacambiando.html by Paolo Gianinazzi -------------------------------------------------------------------------------- La memoria scemava, ma, si sovveniva: "Amor, ch'a nullo amato amar perdona." Illuminante quella serata, e quella "spiegazione". La Giuditta, la ragazza tra le prime cento più ignoranti del paese, folgorata dalla vita e dall'Amore, aveva secreto un liquido intelligente che aveva sciolto quel dubbio: che durava da vent'anni. Una vera e propria metamorfosi. Nata e cresciuta nelle montagne, sull'alpe di Crestumo, nei pressi di Faido, adesso stava scopando alla grande: beata lei. Dentro ci godeva un mio grande amico, sempre più grande. Tuoni, fulmini e saette scoppiettanto e consumando l'aere, trasormavano chimicamente l'aria circostante tanto che sulle finestre viola colava l'acqua e i fiori nella casa avevano il fiatone. Allacciati madidi dopo l'amplesso indugiavano le labbra sulle sigarette, accese. Tito per la prima volta si era innamorato, veramente. Sì, era finita la finzione e lui sarebbe pure stato capace di cambiare vita per lei, definitivamente. Giuditta vuole la libertà, ne ha immensamente bisogno e bisogna concedergliela, assolutamente, pena la morte! Piccola e bella, un fiore rarissimo, unico e geniale voleva vivere immensamente. Dieci anni più giovane di lui, ma praticamente coetanea di Tito, risultava essere più vecchia di questi di un po'. Le gomme sulla strada si consumavano spostando l'aria e calpestando gli insetti. "Non c'è vento" "C'è" "Debole". Persona strana, da conoscere. Indubbiamente intelligente e, come tutti, un mondo, nuovo, o quasi. Incuriosisce e ti chiedi in fondo chi è. Ma non ce lo si chiede per tutti? E allora? Boh. Tito sta cambiando: vede l'amore, lo sente. Ma lei? Lei vuole l'Amore. Cazzo, una che ti capisce l'Inferno di Dante, non avendolo mai letto, come se stesse leggendo il Blick, figa... non è possibile! Le cose maturano piano e ogni giorno rappresenta una microvita. Evolviamo, ma, tutti? Quanto dipende da ciascuno il Tutto? Scampoli di genialità nel bambino Jack del Bagno pubblico: la testa di un adulto nel bambino e di bambino in me, adulto. Desiderare e/o considerare ossia senza o con l'auspicio delle stelle. Felice e/o infelice. Parrebbe saggio propendere per il secondo verbo, ma fica, Dio porco, d'un cazzo della minchia, come fai? Amor ch'a nullo amato amar perdona e vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole e più non dimandare. Contestualizziamo e capiamo che a piè pagina si spiega che chi è amato non può che riamare e questo senso è sostenuto da più fonti. Ma, lei ti dice che l'amore è talmente grande che perdona chi non ama. E' bellissimo. E' una siegazione fantastica! Evitando le seghe mentali, le circonvoluzioni cerebrali adagiandomi nel buonsensato take it easy, non mi esimo dal proseguire in quest'avventura con tutto il mio fottutissimo me stesso. Figa!