" Impara a volere senza desiderare, senza paura, senza pentimento." Per me distinguire il volere dal desiderare è poco comprensibile.Si accenna a creare una resistenza,può significare nel creare una necessità,ad esempio il bosigno di bere e impedirlo,o desiderare fortemente una cosa e una volta raggiunta spegnere il desiderio. Si accenna che la brama si distingue in momenti in cui la propia vita è minacciata.Forse porsi volontariamente in situazioni ai limiti personali può essere una strada? ciao Le passioni, i desideri, le emozioni e anche gli stessi pensieri, ci catturano più di quanto si possa immaginare. Il desiderio, la propensione o l'avversione ad una certa circostanza, ci incolla al solito mondo nel quale viviamo. Un conto è fumare una sigaretta per chi non ha mai fumato e un altro è aver "bisogno" di fumare. Idem per tutte le altre cose. Eliphas Levi affermava ( confermato da Evola & C. ) che una mago innamorato o pigro è una contradizzione in termini! La colla di tutte le nostre azioni si chiama Brama. In diversa misura la puoi vedere quando desideri una bibita, una donna o quando sei in serio pericolo di vita. La Brama t'incolla alla vita. Così come noi percepiamo la vita, così noi ci sentiamo vivi. Questo percepire non può fare a meno delle stampelle dell'adesione. Volere che il caldo non ti dia fastidio, e il freddo inverno ti enegizzi ( Kremmerz ) Se non hai la passione al fumo, fuma. Se invece ne sei intossicato smetti per un periodo preciso. Poi riprendi e poi ancora smetti. Il sonno e la fame devono arrivare ad un determinato momento. L'adesione alle cose della tua vita guardala con la famosa monetina del testa o croce. Scommetti se farai o non farai una determinata cosa e guarda lo stato d'animo dopo la risposta della sorte. Lì puoi vedere quanto sei "bramoso" Ciao