Ciao. Molte volte mi ?apitato di usare la parola "caduta" riferendomi ad un mio comportamento o ad un periodo di non curanza degli insegnamenti magici. Questa parola sottintende una perdita, un: " fei come colui che svuol ci??e volle". Per chi "cade" le conseguenze solitamente si limitano ad un tarlo dell'anima che di tanto in tanto si fa vivo e ti dice: ma che cosavuoi fare tu? Voui sfidare gli Dei? Vuoi rinunciare alla vita se non sei neanche capace di perdonare il tuo prossimo o se non sei capace neanche di rinunciare ad un piacere? Ma non ?mprobabile che in anime pi?agili e sensibili" le tarme dei pensieri si trasformino in "virus invisibili" capaci d'infettare l'essere tutto. Le conseguenze sono devastanti. La mia esperienza mi ha mostrato diverse persone, seri estoteristi, che si sono ingrassati a dismisura e sono poi partiti per le tangenti pi?perate. Non ultima la pazzia e la morte. Non sono fole! Sono prossimo hai 50 anni e iniziai ad osservare questi fenomeni a 15. Non sono panzane. La Magia tocca e muove corde sottili che la psicologia del profondo ( psicanalisi ) a confronto risulta un giochetto da bambini. E anche qu?n questo forum, negli utenti di questo sito ngli ultimi 5 anni, si sono riscontrati casi simili. Non voglio spaventare nessuno! Voglio solo mettere ancora l'accento su certi criteri di valutazione magica e di stili di vita. ( Modus operandi ). Mi permetto ancora d'insistere nel riconoscere veramente ci??e si vuole. Se si vuole onestamente sapere di pi?ca la magia basta leggere i moltissimi testi sull'argomento. Se invece si vuole com-prendere, fare nostro un sapere "con-scienza" di altri allora non basta filosofare, logicizzare, cazzeggiare, intorno alla magia: bisogna rimboccarsi le maniche e darsi alla magia. Pi?si d? pi?prende Questa parentesi circa gli strascichi delle "cadute" ( ?eglio se le chiamiamo solo "cadute di stile ") ?artita dalla lettura del post di Mandragora ..."Ax scrive che, se la ragione serve a spiegare il nostro mondo plastico, non ?etto che possa spiegare tutto. Ragionamento che non fa una grinza a livello logico, ma nel momento stesso che lo riconosco, non ho usato ancora una volta la ragione? Non basta accorgene per uscire da questa gabbia di pensiero...." Da una parte ?ero ci?? ha detto Mandragora! Sembra proprio che sia inutile usare la logica "terrestre-densa" per spiegare quella "celeste-sottile" che ci pu??ostare in altre dimensioni. Che trasformazione pu??rmi? Ma ?nche vero che ci sar?ure un trait-d'union tra i 2 mondi. ( Com'?n Alto come in Basso ). Perch?aestri del calibro di un Don Juan sostengono che quanto pi?ermini che individuano parti e luoghi dello spirito sono precisi e pi?scono a calarci in questi territori sacrileghi? Voglio solo dire che la logica "terrestre" pu??sere un riflesso di una pi?a logica celeste. Forse bisogna solo purificarla. Secondo me Pitagora ne sapeva qualcosa. E'anche vero lo "sgomento" di Mandragora quando dice:" ....Non basta accorgene per uscire da questa gabbia di pensiero.... " Questo la dice lunga. Mandragora si ?ccorta che noi si ?ome certi cani ciechi che legati al guinzaglio possono fare chilometri intorno ad un palo e restare sempre l?E la nostra mente, la nostra logica, ha tanta corda, ha tanto guinzaglio da permetterci di ripetere in mille modi diversi lo stesso percorso senza farci accorgere che ?o stesso percorso. Non mi stancher??i di ripeterlo: la magia vuole tutto. Chi cerca la magia la deve cercare come chi sta affogando cerca l'aria. La Magia sta sopra a tutto. ....Se no non mi spiegherei come mai esistano tanti conventi, tanti eremi di santoni, tanti uomini e donne che hanno rinunciato alla vita ( sesso droga e rock and roll ). Rimane solo onestamente da domandarci: cosa voglio veramente? Ciao a tutti p.s. per Gmix la dottrina di A. Crowley del piacere mi ha sempre ingabbiato e mi ha sempre regalato alibi falsi. Chiss?osa avr?oluto dire con quel suo "comandamento"? Forse Man che sta leggendo La grande Bestia pu??ecisare meglio la sostanza di questo stile di vita. Di sicuro lui, per me, ?tato un grande.