Ciao. Ho aspettato qualche giorno per rispondere alla tua domanda e questo per vari motivi. Non ultimo perchè volevo conoscere le opinioni dei frequentatori del sito. E poi perchè la tua domanda, la tua richiesta di parere, potrebbe portarci a intavolare discusioni che potrebbero creare dissidi di opinioni. Cercherò di restare, per quanto mi sia possibile, distaccato e impersonale. Quanti modi conosciamo d'amare? L'amore per il proprio cane è diverso dall'amore per i propri genitori. Amare una persona dell'altro sesso è diverso dall'amare l'amico. Diverso è anche amare un ideale dall'amare di quel tal autore. Ma cos'è che accomuna tutti questi modi d'amare? Sembra che ci sia sotto sempre un trasporto emotivo tra il soggetto che ama e l'oggetto del proprio amore. Perchè? Perchè abbiamo sempre bisogno d'amare? Forse che il nostro io non sia sufficiente a se stesso? Sembra che in un certo senso voglia fagogitare, nutrirsi, inglobare l'oggetto dell'amore. Se è così si tratta di un amore "dipendente" da qualcosa d'altro, un amore schiavo di altro. Ma in questo punto la tradizione magica rivela la soluzione dell'enigma. Osserva gli amanti. Si toccano, si succhiano, si aspirano, sembra vogliano fondere le loro anime... E' il piacere il canale attraverso il quale le anime si conoscono, si sciolgono e si àmalgamano. Siano o meno pronte a spiccare il volo nel momento del climax dell'orgasmo che porterebbe gli amanti a trasformarsi nell'androgine adamitico. Pochi raggiungono l'estasi, i più si fermano ai pochi secondi di piacere fisico e nulla di più. Assaggiano l'"ACQUA" ma non vengono dissetati. Anzi, ne restano infettati. Nella sezione "corsi" c'è una paginetta sulla magia sessuale ed anche in "Wicca" si fa menzione nella voce "Estasi" di certe esperienze. Per chiudere. A parte le prime righe di mera speculazione filosofica, il resto è....Tradizione Magica