ciao Ax, grazie per la tua risposta, mi ha emozionata! un'altra bella spinta per andare avanti! Ho un'altra domanda (te pareva!!! ), questa volta sul desiderio: cosa si intende per desiderare molto una cosa per poi distaccarsene? il semplice fatto di desiderare molto una cosa non la rende parte del nostro essere? come si comanda il desiderio per poi servirsene? Mi fai un esempio? la potenza del desiderio ha a che fare in un qualche modo con l'egoismo? come al solito grazie, a stasera. Ciao. Sinceramente ti devo dirti che le tue domande hanno centrato uno dei noccioli della magia. A questo punto, credo che nei prossimi giorni sarò felice d'invitarti ad una riunione con il gruppo. Previo una mia mail nella quale ti suggerirò alcune letture. Anche perchè ci sarà anche Aradia ad entrare per la prima volta insieme a te. Comunque veniamo alla tua domanda. Il concetto fondamentale che devi tenere a mente che quando dici la parola "Io" non è un Io e basta ma sempre, SEMPRE, c'è un Io+qualcosa d'altro. Non siamo mai Io e basta ma siamo ( io pensierosi, felici, preoccupati, incazzati, frettolosi, calmi, svogliati, desiderosi, disgustati ecc ) La disciplina magica vuole che ci si distacchi da tutti quei "+" oltre l'io. Si miri ad una perfetta neutralità. Per capire meglio ti consiglio la lettura di questa pagina che ho appena inserito. http://magiaonline.net/passioni.htm Ciao a dopo