Duro e Flessibile
I tre corsi on line riportano suggerimenti, consigli, spiegazioni per spostare la propria consapevolezza da una dimensione sognante, ebbra, ipnotica
nella quale noi vegetiamo in altre dimensioni che stanno "prima" di quella nella quale viviamo così come "prima" sta l'idea all'oggetto che la rappresenta.
Viviamo in un eterno passato, attimo dopo attimo.
Siamo addormentati; prima si prende coscienza di questa constatazione e prima si arriva a vedere dimensioni più utili dell'esistenza.
Portare l'attenzione in quel presente dove scaturisce il nostro mondo è l'obbiettivo che si prefiggono gli autori delle monografie che compongono i corsi
on line. I corsi insegnano il Risveglio.
Alcune persone percepiscono un filo d'Arianna che li guida. Ma noi moderni siamo condannati ad essere calamitati nella testa dove ha sede il pensiero e
a stento ci arrivano i messaggi della natura che ha sede dalle parti del "cuore", più o meno nel plesso solare. Là dove ha sede l'Amore.
Quindi il filo d'Arianna naturale è confuso, ha volte c'è a volte sparisce. Però un Maestro disse: bussate e vi sarà aperto.
Alludeva alla porta del regno dei cieli. Quel regno che non ha nulla di fiabesco o di utopistico.
La magia e il misticismo insegnano come percorrere le strade dei cieli.
Se tu potessi passare delle ore senza il tam tam dei pensieri che ti inchioda in questo modo di essere, ti si presenterebbero spontanei dei ricordi vivi e
sentiresti il filo che li riunisce.
Tu e Gemini e molti altri, avete inconsapevolmente o consapevolmente aperto una piccola porta, avete gettato un occhio alla frontiera del cielo.
Ma avete gettato un occhio umano in una dimensione angelica o demoniaca: non umana. Non si possono spiegare le esperienze metafisiche, spirituali,
con concetti mentali. Non si possono usare le stesse esperienze per spiegarne altre.
L'errore più grosso è che si dà per scontato che il solo modo di capire sia necessariamente legato al cervello, al pensiero!
La natura non pensa e non giudica: agisce. La Natura vuole vivere ed ogni cosa che tocca la spinge a migliorare. La Natura è come l'Araba Fenice
che muore ma risorge.
È Natura che ti ha fatto scappare davanti al pericolo intenso e improvviso. È Natura che ti spinge a cercare acqua quando hai sete.
È Natura che ti ha spinto ad esplorare il mondo dell'orgasmo e del sesso e adesso che la stessa Natura ti spinge in territori più sottili ti rifiuti.
Fin tanto che tu mi dici: "....sprofondavo nel sonno, però in un sonno vigile, io percepivo tutto quello che mi capitava intorno, nella casa, in mezzo la strada,
e lottavo ancora per essere padrone di me stesso, ma sentivo il corpo pesante..."
Lotto per esser padrone di me stesso... Insomma, se ho ben capito, è come quando decidi di non venire mentre stai scopando.
Di contro ad una Natura di qualche miliardo di anni più vecchia di te che ti sta chiamando a gran voce a casa sua, nel suo regno sottile, tu,
dall'alto della tua umanità ti sforzi di resisterle.
Non prendertela per queste parole. Ma volevo solo farti capire che non è il "duro" a vincere sul "flessibile".
Anche le grandi querce vengono spezzate dai venti ma il salice si piega, si lascia attorniare dal vento. Va dove il vento lo spinge ma tiene un punto nel fisso
della terra, nelle sue radici. Ricordi l'immagine del surfista che cavalca l'onda?
Paragona la tua esperienza con quella del surfista. Prima sprofonda nell'acqua, poi riemerge in aria. Resta fisso anziché lasciarsi portare dall'onda e
alla fine si ritrova nella spiaggia dalla quale è partito. Un po' di contentezza per un viaggio in mare mi sembra un degno risultato. Non trovi?
Simili le esperienze di "frammento" anche se meno infastidite dalla presenza "terrena" a tutti costi. Meno umane.
Si dice che il mondo non sia stato fatto in un sol giorno.
Ciao