Ciao in questi giorni mi è capitato qualche volta di pensare un po' alla faccenda di sentirsi nellla testa o nel cuore. Ho fatto un po' di pratica e in base alle difficoltà che ho incontrato mi è venuto da pensare: 'ma non sarà che noi ci sentiamo nella testa perché quì ci sono gli occhi?' Cioè: noi abbiamo l' abitudine di considerare il mondo che vediamo come esterno a noi, l' unica cosa che non vediamo è la nostra testa... Penso però che parte di questo processo sia dovuto al fatto che, a differenza di altri sensi, ad esempio il tatto, non possiamo fare a meno di classificare e associare un concetto a qualsiasi immagine che vediamo, e quindi queste sensazioni si tramutano subito in pensiero, ci troviamo così a 'subire' la vista non ad utilizzarla e questo ci fa sentire nella testa. Ho ragione? Ciao. Di base la tua costatazione la ritengo giusta. Generealizzando si può dire che l'io viene catturato da molti stimoli che egli interpreta, concettualizza e proietta in quello spazio che egli stesso crea. Alcune persone si "sentono" nella voce e altre nelgi occhi o nella testa in generale. Certamente le immagini del mondo occupano una buona parte e l'interpretazione istantanea ( o pensiero ) ci calamita nella testa là dove noi reputiamo si trovi il pensiero e le immagini del mondo. Ovviamente l'io s'incolla al suo prodotto, cioè il pensiero. Tant'è che quando abbiamo pranzato abbondantemente l'io dovendo presiedere alle azioni digestive ( quindi attratto nella zona del cuore ) molla il controllo sulla "testa" e noi tendiamo ad addormentarci. Ti lascio con una domanda: perchè quando ci si addormenta si perde consapevolezza di noi stessi? Ciao