Ciao. Dal tuo precedente post leggendo la parola "lavoro" ho erroneamente interpretato la tua propensione a lavorare servendoti dalle conoscenze magiche. Ripeto, comunque, che non ci sarebbe nulla di a-morale in proposito; anche perchè, la magia, così come l'interpreto io, non conosce la nostra morale ( cioè quella cattolica-cristiana artefatta ad hoc ). Secondo me se una Vanna Marchi qualunque usasse le conoscenze magiche per spillare qualche miliardo al prossimo potrebbe benissimo continuare se avesse superato certe bariere coscienziali quasi impossibili da superare. Altrimenti la legge, degli uomini, la sopprimerebbe, prima o poi. Comunque se il tuo obiettivo è quello di sviluppare conoscenze magiche, non ti resta che rimboccarti le maniche e cercare di comprendere ciò che sta scritto nei corsi on line ( teoria e soprattutto pratica ). Ti posso dire sin d'ora, che se non mi sono sbagliato, tu e il 99% delle persone che si apprestano alla magia, hanno in mente il mago o la strega come una persona che ha studiato "certe cose" e poi mette in pratica ciò che ha imparato. Così come chi s'iscrive alla facoltà di medicina e poi, dopo faticosi studi apre il proprio gabinetto medico. La pratica magica TRASFORMA l'essere fino a farlo diventare un alieno! Una persona che non ha nulla a che vedere con gli uomini. Passioni, desideri, piaceri, etiche o morali paoline, non hanno più nulla da spartire con chi ha superato certe soglie. Da come la vedo io, il mago, ha di minimo raggiunto lo stato angelico; per cui sia ricco o povero, che abbia onore e gloria o sia un miserabile, un assassino o un sant'uomo non cambia nulla. Tu pensi che un Dio [ perchè la magia vuole solo e soltanto questo risultato] sia misurabile con i parametri terrestri? Certo che certe piccole magie delle campagne lasciano spazio a certe illusioni. ........ ma la MAGIA è altra cosa. Ciao