Intendo dire: è sufficiente? Perché mi sa che è proprio quello che si propone la meditazione, di fermare il pensiero. O sbaglio? Allora questo vuol dire che noi possiamo tornare con una sensibilità di tipo primitivo se fermiamo il pensiero? Ciao e scusami perchè non ho potuto risponderti prima. Secondo me stai confondendo il percorso con il camminare. Confondi la ginnastica con l'oggetto "corpo-sano e forte". Sono pronto a scommettere che se andassimo in qualche villaggio sperduto della Cina troveremmo molte persone che passano molto tempo senza attivare il pensiero. Anche noi se fossimo nati senza tutto il bombardamento di stimoli che non smettono di catturare la nostra attenzione saremmo nelle stesse condizioni. La fregatura sta nel fatto che siamo condizionati ad assocciare "nomi" alle "immagini del mondo". In questo modo la nostra mente non sta mai zitta e continua a chiaccherare con noi stessi. Per entrare nel mondo magico si deve cominciare col far "SILENZIO". Prova a guardarti con poca luce in uno specchio. Fissa! Non spopstare lo sguardo! Senza stancarti mai. Tramite lo spossamento del nervo ottico la mente si acquieta, cessano i pensieri. Castaneda direbbe che bisogna fermare il mondo. Non è facile arrivarci. Però, se si prova con serietà, si comincia a capire che se per un attimo si "tace" i pensieri si trasformano in immagini sognanti. Il pensiero non c'è più. Hai tolto per un attimo le chiavi al Mercurio e l'anima s'è riconosciuta. Poi, l'attimo sucessivo l'istinto della terra ( corpereità personale, cioè l'io ) riprende il soppravvento. Qualch'uno lo potrebbe chiamare istinto di sopravvivenza... non lo sò, non credo, c'è dell'altro. Indaga il sogno, prendi spunti da lui. La meditazione è una delle tecniche per raggiungere terre aliene. A mio avviso, è una tecnica che va bene alla gente che l'ha inventata. Loro hanno un altro modo di vivere e questo altro modo portato avanti per millenni ha sviluppato una morfologia occulta per gli orientali diversa da quella di noi occidentali. Ricorda che in una monografia del corso di magia si dice che l'io è imprigionato dai pensieri perchè questi stimoli lo calamitano là. Fermato il pensiero la presenza a se stessi si sposta nella sede del cuore. In questa sede si possono compieri molteplici progressi magici. Hai mai osservato certi documentari che mostrano i famosi selvaggi sperduti in qualche foresta amazzonica? Noi quando parliamo di noi stessi indichiamo la testa ( io sono qui nella testa ) Loro, i selvaggi, parlando di se stessi indicano la regione del cuore. Ciao