ciao a tutti,l'altro giorno ho avuto una discussione molto animata col mio ragazzo, lui è un cattolico praticamente e in questo periodo ha cominciato a farmi "paranoie" sul mio stile di vita. secondo voi una strega (se cosi' posso definirmi) ed un cattolico possono stare insieme? secondo me è solo un problema di venirsi incontro, io non mi sono mai permessa di criticare il suo modo di vivere per quanto assurdo possa sembrarmi (non ho una buona opinione sul cattolicesimo chiese ecc ecc)e non credo che lui debba prendersi la liberta' di criticare il mio. almeno per il momento sembra averlo capito. in questi giorni sto pensando un po' di piu' sia alla wicca e alla magia, e mi sento in colpa per una cosa. la wicca è una religione che abbraccia la magia, io credo in quello che la wicca dice, ma non posso negare che sono attratta e lo sono sempre stata fortemente dalla magia. e allora mi chiedo tutto questo mio attaccamento non sara' negativo? Non so se questo potrà aiutarti,però nel culto cattolico della messa, al momento della comunione il sacerdote tenendo l'ostia in mano dice che questo è il corpo di Cristo,(lo ammetto è da un pò che non frequento madre Chiesa... mea culpa),in sostanza identifica l'ostia con la Divinità,con cui i fedeli si cibano,ovvero ne assumono sostanza.E se questo non ti sembra un rituale magico.... Ciao Ciao. Di solito non entro in diatribe che non siano direttamente e strettamente collegate alla magia e con i suoi lati tecnico-teorici, ma 'sta sera ho tempo e voglia di fare due bagole ( chiacchere ). Inoltre o voglia di punzecchiare gli amici del forum, che per altro ringrazio per l'assidua presenza. Però prima devo congratularmi con Mandragola che, con la risposta all'"energetico disperato", che ha scritto scocciato nel del forum, ha colto il senso del suo problema. Don Juan avrebbe usato frasi del tipo :-" tu hai troppa importanza pesonale". La nostra mandragola è andata subito al punto usando parole più comuni ma centrate, come " orgloglio". Il senso non cambia. La Mandragolina ha capito subito la bestia dominante in lui ( e non solo di lui ). Ottimo Mandragola! Non sei una maga o una strega, sei però una donna: e ce ne sono poche, credimi! Adesso vesto i panni dell' incazzato :-)) Passi pure che persone appena arrivate dicano e cerchino di trovare un senso civico, cortese, garbato con il proprio patner il quale "......ha cominciato a farmi "paranoie" sul mio stile di vita...." ( jdchiara ). Evidentemente, essendo appena arrivate, non hanno ancora avuto il tempo di leggersi chi è il mago-strega http://www.magiaonline.net/corsi/saggezza_serpentina.htm e quindi non hanno ancora capito che chi ha deciso di percorrere vie aliene farebbe molto meglio ad usare ciò che Don Juan chiamerebbe la pazzia controllata. In ogni caso, persone che stimo molto ( V. Gmix ) avrebbero invece dovuto, per risposta, incollare un paio di righe del brano citato sopra del tipo:...."Potete essere il suo amico intimo, il suo compagno, la sua amante: potete pensare di possedere tutto il suo cuore, tutto il suo affetto o la sua devozione. Purtuttavia egli è un altro, oltre quello che conoscete. Vi accorgerete di quest'« altro » solamente quando voi stessi penetrerete nel suo regno. Allora avrete forse la sensazione che prima stavate quasi camminando lungo un abisso. ". Comunque, Gmix, sta sera voglio solo scherzare, giocare.... fare due bagole. Ma comunque ( scusa, dimenticavo, si scrive cmq :-) ) tu, come altri, prediligi il lato pratico della magia. Per te ha solo senso la conquista di territori inesplorati del proprio spirito. Certo: Giusto! Ma se non si arriva a comprendere il perchè, e cos'è, il mago e i suoi obbiettivi generali, si resta degli atleti dello spirito senza una meta! Hai capito? La cosa vale per altri, specialmente per il biondino dell'altra sera in chat. Questo vuole assolutamente essere un consiglio....... pratico :-) Insomma,voglio solo riportare ciò che è successo a me ed ad altri. Se non si fa piazza pulita con tutti i demonietti che ci convincono che la magia serve per ottenere determinati scopi - che a volte si finge di non conoscerli - non si avanza! Per questo, molte volte ho ribadito che prima di cominciare una via che ha per unico scopo la ricerca della divinità, bisogna essere sinceri con se stessi fino ad essere spietati. Veniamo ad un altro spunto dato da Gmix: la Messa. Nel Dogma dell'alta magia scritto da uno dei grandi magi dell'ottocento, Eliphas Levi, si afferma che la Messa è un rito magico perchè ne ha le peculiari caratteristiche. Per es. E. Levi dice che una messa può essere celebrata con almeno un fedele. L'officiante, cioè il prete, e almeno un fedele. Atrimenti il rito della transustanzazione non si compie. La descrizione della Messa di E. Levi, più che un rito magico, mi aveva dato la sensazione di una sorta di rito medianico. Il prete aveva bisogno dell'attenzione di qualcuno per creare una catena in modo da poter compiere il miracolo della trasformazione della materia in spirito divino. A tal proposito, quando lessi queste riflessioni di E. levi, mi ricordai che Gesù in un punto del Vangelo disse più o meno: - "quando almeno di due di voi saranno uniti nel mio nome io sarò con loro." Bhooo!? Forse ha ragione il Levi. Chiudo le due bagole e preciso il pensiero di Gmix. La Messa come altri riti sono magici nella misura in cui noi siamo magici. Grazie a chi mi ha sopportato fin qui. Ciao