Mi succede con frequenza di almeno 2 volte la settimana di accorgermi di stare sognando mentre sogno.Nel bel mezzo del sogno mi accorgo dell'incongruenza di cosa sto facendo e mi dico che sto sognando.Però la lucidità permane per poco,presto ricado in un sogno. Qualcuno sa darmi qualche consiglio per prolungare la consapevolezza onirica Ciao. Innanzitutto sappi di esser già andato abbastanza avanti; ad altri non verrà mai data questa opportunità. Ovviamente però è ancora ben poca cosa. Cerchiamo di capire perchè succede. Immagino che per certi stili di vita, esercizi, e "meditazioni" sull'esser più o meno lì adesso :-) hai cominciato a prendere un po' più coscienza di te stesso. Questo comincia a gettare un ponte nell'al di la. Ora i problemi che devi affrontare sono due: capire cosa c'è lì quando sei "sveglio" e come mantenerlo. Evola usa una frase stupenda: cavalcare l'onda. Come il surfista che non può forzare l'onda ad andare dove vuole lui. Non può nemmeno restare immobile se no cadrebbe. Un equilibrio simbiotico con.....l'ACQUA. Senza pensiero, immagini d'"Acqua" che ti trascinano. Cerca di ricordarti lo stato nel quale ti trovi quando prendi coscienza in mezzo all'Acqua. Passiamo al secondo punto con i dettagli tecnici del caso. Ti dissi poc'anzi che tu probabilmente sei arrivato ad approdare in una isoletta tramite stili di vita, esercizi ecc., ma ci si può arrivare anche in altri modi. P.es in Castaneda, Don Juan ordina a Carlitos di guardarsi insistemente le mani moltissime volte al giorno fin tanto che questo guardare, osservare, divenga un'ossessione. Da ciò scaturisce - ovviamente - il sognare noi stessi che si guarda le mani. Questo è simile al tuo "risveglio". Il passo successivo consiste, a detta di Don Juan, di spostare l'attenzione velocissimamente in altre parti del corpo. Ti dico, velocissimamente, perchè se ti incanti riprendi a sognare. L'Acqua ti riporta via dalla terra ferma. ( Spero che gli amici alchimisti abbiano preso spunto per i termini Acqua e Isola, terra ferma ecc ) Comunque, fossi in te, mi imporrei sia l'osservazione delle mani molte volte al giorno ma sopratutto, m'inventerei un esercizio che mi obbligasse a guardare il mondo ( sia parte di me- ginocchio, gomito, piede ecc- che anche ciò che mi circonda ) non più di due secondi d'orologio. Se ripeti l'esercizio con buona volontà i risultati non tarderanno di palesarsi. Domanda: e............. se resti "fermo" per parecchio tempo in mezzo al mare cosa può succedere? Sirene? Ciclopi? Maga Circe? Nausicaa? O magari arrivi a Itaca :-) E allora son cazzi amari per i Proci. Alla prossima puntata. Ciao